mercoledì 3 agosto 2011

Missile contro nave italiana in Libia

Un missile è stato lanciato dalla Libia contro la nave della Marina militare 'Bersagliere', che incrocia a largo delle coste libiche. Il missile è caduto in mare, distante dalla nave italiana. L'episodio è avvenuto alle 10,40 ora italiana. Il missile sarebbe stato sia rilevato dai radar, sia visto cadere in mare a due chilometri a poppa della fregata.

Nessun problema per l'equipaggio dell'unità che incrocia a 13-15 miglia dalla costa libica e che è stata fatta allontanare a scopo precauzionale.

Scoperto un attacco mondiale di hacker

La società di sicurezza informatica MacAfee ha reso noto di aver scoperto la maggiore serie di attacchi informatici della storia, con violazione dei database di 72 soggetti. Tra le vittime ci sono Onu, i governi di Stati Uniti, Canada, Corea del sud, India, Vietnam e Taiwan, il Comitato olimpico internazionale, numerose società dei settori difesa e hi-tech. Gli attacchi secondo MacAfee vengono da un "soggetto statale" non identificato, che secondo diversi esperti sarebbe la Cina. L'offensiva hacker era cominciata almeno dal 2006 ed è stata battezzata dagli scopritori 'Operazione Shady RAT'.

Partito il processo a Mubarak

Centinaia di agenti in assetto antisommossa sono dispiegati per dividere i manifestanti pro e contro Mubarak, che hanno dato vita una fitta sassaiola davanti ad uno degli ingressi dell'accademia di polizia, in attesa dell'arrivo dell'ex presidente egiziano per l'apertura del suo processo.
Mubarak é arrivato in aereo ambulanza all'aeroporto militare di Al maza al Cairo. Lo riferisce la televisione di stato egiziana.

Sale l'attesa e con questa la tensione per la prima udienza del processo all'ex rais egiziano Hosni Mubarak. Il procedimento che aprirà i battenti questa mattina all'accademia di polizia, alla periferia nord del Cairo, é il momento più atteso dalle decine di migliaia di persone che hanno vissuto e partecipato alla rivoluzione, che l'11 febbraio ha posto fine al regime trentennale di Mubarak.

Ieri sera tre persone sono rimaste ferite in scontri davanti all'ospedale di Sharm el Sheikh, nella penisola egiziana del Sinai, dove è detenuto l'ex presidente.

Sempre nella serata è arrivata la notizia che la giornalista della Bbc, Shayma Khalil, fermata dalle forze armate proprio durante l'operazione per allontanare i manifestanti dalla piazza, è stata rilasciata dopo avere passato venti ore in una base militare ed essere stata portata alla procura militare. Si tratta del primo caso, fa notare la stessa emittente britannica, dell'arresto di un giornalista straniero accreditato da quando é finito il regime Mubarak.

Crisi a piazza affari

Partenza molto pesante in Piazza Affari dove l'indice Ftse Mib segna una perdita del 2,09%, l'Ftse All Share un ribasso dell'1,85%. Tra i titoli principali in avvio, il peggiore è Intesa SanPaolo, che perdeva nei primissimi scambi il 4% per poi essere posto in asta di volatiltà. Sospeso anche Banco Popolare, mentre tra i titoli in contrattazione i peggiori sono Fiat industrial (-3,53%) e Fiat spa (-3,22%). Unicredit, che presenta oggi la semestrale, cede l'1,86%.

BERLUSCONI LIMA CON TREMONTI DISCORSO CAMERE, GOVERNO SOLIDO

di Milena Di Mauro
A mezzanotte passata, Silvio Berlusconi ancora era al lavoro, in primis con Giulio Tremonti ("collaborativo, pur nelle sfumature diverse", riferiscono i presenti) ma anche con i ministri della Lega (questi ultimi "più silenti"), quelli del Pdl ed i vertici del partito, per limare il discorso che domani (oggi, ndr) terrà in Parlamento, presenti anche i sottosegretari Gianni Letta e Paolo Bonaiuti. Un "lavoro complesso", a giudizio dei presenti, nel quale il premier ha voluto coinvolgere il ministro del Tesoro, ora al centro della bufera giudiziario-politica legata all'affaire Milanese e ancora al mattino indicato come in via di sostituzione dall'esecutivo. Ma alle Camere - rispondendo all'inedito appello di tutte le parti sociali e alla richiesta di coesione del Capo dello Stato Giorgio Napolitano - il premier punterà il dito proprio contro chi, dentro il Parlamento, mette in discussione la necessaria stabilità facendo della crisi una "scorciatoia" per eventuali ribaltoni e favorendo, fuori dal Palazzo, una pericolosa speculazione. La stabilità politica - nel ragionamento del premier - è da sempre l'arma vincente contro la speculazione; una crisi di governo ora sarebbe un regalo per gli speculatori e un danno per il Paese visto che nessun governo tecnico potrà risolvere i problemi dell'Italia; per questo l'opposizione dovrebbe abbandonare inutili scorciatoie per dedicarsi a risolvere i problemi degli italiani. Nel discorso, riferiscono ancora i partecipanti al vertice, non mancheranno aperture alle opposizioni. Berlusconi infatti dovrebbe dire di ritenere auspicabile un tono del confronto politico più disteso e meno di parte, concentrato sui problemi del Paese e non sugli interessi dei partiti, nel solco del monito del Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Parte essenziale del discorso di Berlusconi in Parlamento, riferisce ancora chi ha preso parte al vertice, sarà spiegare che "crisi e speculazione finanziaria sono sotto gli occhi di tutti ma per quanto riguarda l'Italia ci sono eccessivi allarmismi perché il sistema politico è solido, le banche sono liquide e solide e in generali i fondamentali economici sono altrettanto solidì.. Berlusconi chiama dunque a Palazzo Grazioli tanto il ministro del Tesoro Tremonti che i ministri della Lega Nord Calderoli e Maroni, per dare un segno tangibile della volontà di procedere nel solco della coesione, non solo nella maggioranza ma anche con le parti sociali e le opposizioni, per favorire la stabilità. Niente allarmismi, esorta perciò il premier, che oggi alle Camere porrà una premessa a suo giudizio fondamentale: il governo si è mostrato stabile ed ha dimostrato di avere i numeri per varare in poco meno di una settimana una manovra da 70 miliardi di euro, certamente molto resta da fare per la crescita ascoltando parti sociali e opposizioni (oltre all'inquilino del Colle), ma senza cedere ad inutili allarmismi e soprattutto senza immaginare che esistano alternative in eventuali governi tecnici. Tra le misure che oggi Berlusconi dovrebbe proporre la riforma del lavoro (secondo qualcuno dei presenti al vertice quindi la revisione dello Statuto dei lavoratori) che insieme a quella del fisco e al piano Sud dovrebbe aiutare a garantire la crescita. L'ammodernamento del mercato del lavoro, a giudizio del Cavaliere, è fondamentale. E per eliminare quelle rigidità attualmente contenute nelle leggi, bisogna cambiare alcune regole, confrontandosi con le parti sociali. Chi era presente al vertice riferisce di un presidente del Consiglio aperto ai suggerimenti in questo campo ma anche determinato a sottolineare come si debbano svecchiare le attuali norme.

NAPOLITANO PREOCCUPATO, ORA MISURE PER LA CRESCITA 

di Yasmin Inangiray
Giorgio Napolitano parte per Stromboli per un breve periodo di vacanze estive ma, prima di lasciare la Capitale, fa ancora sentire la sua voce ribadendo la "preoccupazione per l'andamento dei mercati finanziari e dell'economia", con un occhio di riguardo alla situazione italiana. Il crollo delle borse e dei titoli di Stato allarma il Quirinale: ecco perché in una nota ufficiale il Presidente della repubblica non esita a chiedere "un integrazione delle decisioni sui conti pubblici" invitando, ancora una volta, le forze politiche e tutti i rappresentanti sociali "al confronto" per "stimolare decisamente l'indispensabile crescita economica". Il monito del Quirinale arriva alla vigilia di due appuntamenti importanti: il discorso del premier Silvio Berlusconi in Parlamento. Ed i vertici di giovedì( prima quello del governo con tutti gli attori sociali ed economici; poi quello tra opposizioni e parti). L'obiettivo del presidente della Repubblica è quello di segnalare la costante attenzione del Colle per la situazione delicata in cui versa l'economia. Giorgio Napolitano, dunque, dimostra ancora una volta di essere impegnato in prima persona nel vigilare su una situazione critica per i mercati italiani. In questo quadro, si inserisce l'impegno chiesto a tutte le forze politiche nell'approvare in tempi rapidissimi la finanziaria. Cosìcome i due colloqui, a pochi giorni di distanza l'uno dall'altro, con Mario Draghi, governatore della Banca d'Italia e prossimo presidente della Bce. Il presidente della Repubblica continuerà a seguire attentamente la situazione anche se, mette in chiaro nella nota diffusa questo pomeriggio, la palla passa nelle mani della politica e delle forze sociali: "Nell'attuale momento - scrive Napolitano - la parola è alle forze politiche, di governo e di opposizione, chiamate a confrontarsi con le parti sociali sulle scelte da compiere". Parallelamente alla 'moral suasion' che il Colle continua ad esercitare affinché le forze politiche collaborino per una risposta unitaria alla crisi del mercati finanziari, il presidente della Repubblica chiama in causa il governo affinché fornisca strumenti concreti con cui fronteggiare la crisi e tranquillizzare i mercati. Nel concreto il Quirinale chiede che ci sia un'integrazione di misure da affiancare alla manovra varata lo scorso luglio. Un ulteriore richiamo dopo quanto già chiesto nel momento in cui firmò il decreto legge sulla misure economiche, meno di un mese fa. Il quell'occasione infatti il presidente della Repubblica mise in chiaro che quel provvedimento rappresentava solo il primo passo per giungere al pareggio di bilancio previsto nel 2014, così come chiede Bruxelles. In quell'occasione Napolitano firmò il testo accompagnandolo con una nota in cui oltre ad "auspicare il confronto" tra maggioranza e opposizione sottolineò la necessità che oltre al decreto legge si mettessero in campo anche altri "strumenti di bilancio e ddl collegati".

martedì 2 agosto 2011

Un piccolo orso immortalato a Belluno




Di seguito la notizia dell'avvistamento:


Un filmato di una decina di secondi ha immortalato un nuovo orso sulle montagne venete, nel comprensorio del Bosco Nero, entro i confini del comune di Ospitale di Cadore (Belluno). Si tratta di un piccolo di circa due anni d'età che, spiega il portavoce della Provincia di Belluno, era già stato visto alla ricerca di cibo nella zona e che ora è tornato.

Mentre sorge una nuova 'stella' della selva dolomitica, intanto, non si sono ancora placate le polemiche ambientaliste sulle condizioni in cui il 'collare' che ne seguiva gli spostamenti, applicatogli in provincia di Trento, ha costretto a vivere l'orso Dino. Incattivito perché il collare, che avrebbe dovuto esser tolto, lo stava lentamente strozzando, Dino è stato infine ucciso dai cacciatori in Slovenia. Riguardo al nuovo esemplare, secondo il comandante della polizia provinciale di Belluno, "non si vede la necessità di 'collararlo'". Sono in corso intanto le analisi dei reperti biologici per identificare con precisione l'età e le eventuali parentele del piccolo orso con gli animali adulti recentemente comparsi sul territorio bellunese. Tra questi, proprio l'orso Dino.


mamma mia è troppo bello quest'orsetto avete visto che occhietti che ha *-*